Profumo di macchia mediterranea e rumore del mare, vi serve altro per essere felici? Due elementi che già di per sé potrebbero rendere un itinerario discretamente perfetto. Se poi sei in Costiera Amalfitana e sei nella parte non ancora totalmente fagocitata dal turismo di massa, forse sì, puoi definirti veramente felice. Ebbene anche luoghi così tanto conosciuti come la Costiera Amalfitana e quella Sorrentina nascondono posti, sapori e scorci ancora poco esplorati. Dal limone che profuma l’aria ad un piatto di pasta che sa di mare, è ancora una volta Teritoria che è riuscita a creare un percorso insolito, nel senso più positivo del termine, in questo tratto di costa tirrenica tra la provincia di Salerno e quella napoletana. Il progetto presieduto da Alain Ducasse dopotutto è proprio questo che fa da ben 50 anni (proprio quest’anno cifra tonda); da sempre riunisce ristoratori, albergatori che condividono la stessa missione: inventare un turismo che faccia amare il mondo. Ma soprattutto l’obbiettivo principale, come in questo caso, è quello di mostrare la vera autenticità di un luogo.

BACCO FURORE
Furore, con il suo nome in grado di evocare sensazioni appassionate, è un angolo di paradiso che non ha nulla da invidiare alle destinazioni più famose di queste zone, con il suo fiordo capace di creare l’ambientazione perfetta per foto ricordo speciali e bagni in spiagge quasi introvabili da altre parti. Il nostro tour alla scoperta di una Costiera più autentica parte proprio da questo paesino. Più precisamente da Bacco Furore, un hotel con una lunga storia, che dal 1930 accoglie i suoi, tanti e fedeli, ospiti. Situato tra le colline tranquille di Furore, l’hotel si affaccia sul mare e offre panorami difficili da descrivere a parole, e che, vi assicuro, lasciano per una volta veramente senza fiato.

Gestito dalla famiglia Ferraioli da generazioni, Bacco Furore è stato premiato per quattro anni consecutivi con il Tripadvisor Traveler’s Choice, un riconoscimento che sottolinea la qualità del servizio e dell’esperienza offerta. La struttura è famosa per il suo doppio sviluppo; è infatti sia un albergo diffuso che un albergo dipinto. Il ristorante è all’altezza del luogo e della sua bellezza, offrendo freschezza in conformità con il territorio; anche la terrazza regala una delle migliori viste sulla Costiera, giusta per prendersi un caffè e ascoltare le storie di Fernando, l’esperto italo argentino fedelissimo collaboratore della famiglia da sempre. Le camere, distribuite con attenzione anche nel borgo nel caso dell’albergo diffuso, conservano l’autenticità del luogo, offrendo agli ospiti un posto tranquillo dove mettere per una volta se stessi in modalità aereo.

La cucina del ristorante è stata guidata nel tempo da Erminia Cuomo, la mamma, che con passione e competenza ha sempre portato in tavola i sapori tradizionali della Costiera. Ora il suo compito è soprattutto quello di supervisionare il lavoro di tutta la squadra dopo tanti anni dietro ai fornelli. Una vera oste che ci ricorda come nell’ospitalità parta tutto dall’empatia e dalla capacità di saper accogliere ogni cliente. Ciascun piatto racconta la storia di ingredienti freschi e locali, selezionati con cura, come i limoni della zona, i totani di Furore e i formaggi a pasta filata di Agerola. La famosa città, infatti, che troviamo sempre citata in ogni menù in pizzeria, si trova poco sopra a Furore tra i Monti Lattari. Proprio perché qui si lavora a stretto contatto con il territorio sono disponibili su richiesta tour guidati per scoprire il lavoro che c’è dietro alla creazione dei prodotti caseari di Agerola. Un’esperienza che ti fa entrare pienamente nel lavoro e nelle sinergie che si creano nel territorio. Una milk experience da fare ad esempio con l’azienda La fattoria del castello. La cantina dell’hotel infine, offre vini selezionati che si abbinano con delicatezza ai piatti, questo grazie alla qualità indiscussa di ciò che si trova a pochi passi da Bacco Furore. Le etichette prestigiose come il Fiorduva di Marisa Cuomo (la famosa cantina a solo una decina di metri dall’hotel), miglior vino bianco d’Italia nel 2014, e il Furore DOC, sono solo alcune delle etichette che possono farvi conoscere fino in fondo i sapori vitivinicoli della zona.